CANTINA SOCIALE

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Nata nel 1996, la band ha sviluppato sonorità contemporanee con una personale ricerca e un originale approccio teatrale al rock progressivo pur mantenendo alcuni riferimenti ai gruppi alternativi degli anni ’70. L’incontro con Beppe Crovella, produttore e tastierista dello storico gruppo Arti & Mestieri ha costituito il punto di partenza di un percorso che, con la pubblicazione nel 2002 del cd Balene (c’è qualcosa di più), ha determinato una serie di eventi importanti come il premio Memorial Demetrio Stratos nel 2003, la partecipazione a diverse compilation tra le quali il Colossus Project “Kalevala”, l’uscita nel 2005 del DVD Catturati Live e la pubblicazione nel 2009 del cd Cum Lux.

Principali Recensioni (estratti)

WONDEROUS STORIES – n. 16 dicembre 2009 (Paolo Carnelli)

Cum Lux è l’album in cui i Cantina Sociale si tuffano nell’imponderabile e ne escono con un vero trofeo: un album coraggioso efuori dagli schemi consolidati del prog. Un album, come recita il testo della title track “per chi non ama le leggi del branco, per chi sa correre e raggiungere il vento, per chi nella vita sceglie il cambiamento, conscio di avere un’anima da consultare”.

IL MUCCHIO – gennaio 2011 (Loris Furlan)

Vogliamo parlare di rock progressivo oggi in Italia? Ci tocca sorvolare sulla maggior parte delle cosiddette nuove leve, succubi spesso di derive emulative (perlopiù esterofile) e tecnicisti che, e rivolgere la nostra attenzione a una realtà di assoluto rilievo come quella dei Cantina Sociale. E si sa che non è un ensemble di primo pelo (ci torna il solito sospetto che

si tratti di una questione culturale-generazionale), comunque mirabile per la propria interpretazione di lunghe elaborazioni, a dispiegarsi come un libro che si sviluppa su più capitoli e diversi piani narrativi.

MOVIMENTI PROG – 2010 (Daniele Cutali)

Ma il prog come lo intendono i Cantina Sociale non è fatto solo di fughe di synth, intrecci elaborati e tutto ciò che compone le sburre sinfoniche, se passate il termine. Qui c’è Arte, Teatro, Dramma, Melodia, Canzone, e mettiamoci pure Pittura, Scultura e Letteratura, tutto questo è “Cum Lux”.

PROGRESISTE – n. 59, 2010 (Bernard Vincken)

In ventif, esthète et mélomane, voilà les mamelles de ce groupe piémontais qui nous offre – 7 ans (de réflexion) plus tard (voir PR 38) – un 2ème album particulièrement confondant. Sept titres – dont le morceau éponyme, développé sur près du tiers du CD – complexes, intelligents, sensibles, curieux, émouvants et à la construction éloquente et dramatique.

QUEBEC AUDIO & VIDEO – giugno 2009 (Richard Guay)

Cantina Sociale propose une musique dépareillée, teintée d’atmosphères surréalistes, de ryhmes jazzés, le tout reposant sur une solide base progressive classique et passablent baroque. Les structures harmoniques sont complexes, osées, inhabituelles et d’inspirations éclatées. On l’aura compris, Cum Lux est une autre oeuvre d’exception, originaire d’un pays renommé pour son sens de l’esthétisme et qui conviendra aux mélomanes les plus exigents.

HARMONIE MAGAZINE – n. 46, 2005 (Thierry Larroque)

Toutes les formations legendaires d’un temps  n’ont pas toutes à leur actif une reussite pareille, de moin pour une première création, et Cantina sociale, avec l’apport d’un violon, d’un saxophone et des claviers qui s’abbandonent sur des tapis de percussions un peu décevantes, parvient à se tirer de manière plus qu’honorable du toujours premier opus. Exemplaire.

NOBODY’S LAND – n. 19 ottobre 2002 (Donato Zoppo)

Ampio e singolare il sound, diverse origini e bagaglio musicale portato in dote, un songwriting moderno e fresco che, su influenze KC/Area, innesta ariose sonorità folk, blues e jazz con sinfonismi e innovazioni che l’elettronica apporta. Un bell’esordio.